venerdì 27 gennaio 2012

Quello Che C'è Nella Testa

on air: "Tears Dry On Their Own" - Amy Winehouse

Giorni un po' così, passati a ripetere a me stesso e al mondo la stessa frase in una lingua che non è la mia di cui non conosco che poche tracce in piccoli libri nascosti nel caos della mia camera. La ripetizione non è mai utile, dopo un po' si scorda l'entusiasmo iniziale e si fa tutto meccanicamente. Però basta un attimo, ricordarsi che in ogni momento può essere come il primo, o come l'ultimo, per rendere tutto nuovo e importante.
In questo modo si è sempre al massimo, si fa tutto sempre nel giusto modo, si vive tutto più intensamente, costruttivamente, senza lasciare troppo al caso.
Prendo in mano la mia vita, e comincio a sorridere. Sorrido pensando al futuro, al futuro che io voglio e arriverà. Si accosterà a me e io già pregusto il suo sapore. Sa di fiori, e di quel leggero odore di bruciato di quando torniamo al caldo della casa dopo essere stati al freddo. Sa un po' di crema per le mani e di cera per capelli. Sa di sudore acre e saliva. Sa di carta e caffè.
Già lo vedo. Eccolo davanti a me, mi sta parlando e sorridendo. "Sono qui per te", dice. E io lo accolgo. E' il mio futuro, e splende.
Insomma.
Alla fine bisogna prendere in mano una corda e modellarla a terra. Camminare sulle sue curve cercando di non cadere. Funamboli sul pavimento. Se cadi, non ti fai male, e puoi ricominciare. Da capo o dal punto in cui eri arrivato. Magari poco prima.
Insomma.
Se comincio a sorridere, sorrido. Ogni cosa che il mondo ci mette davanti può scatenarci milioni di reazioni. Sta tutto a noi, decidere quale delle tante attuare, quale emozione provare.
Quindi, comincio a sorridere e ogni attimo del mio futuro avrà un sorriso.
Sono già felice per quello che succederà.
:-)

sabato 7 gennaio 2012

Di Valerio: Cuore

on air: "Strawberry Fields Forever" The Beatles

Una parola fin troppo banale.
Il mio Cuore.
Che riesce a sentire a tratti. O meglio. Che a tratti non è collegato con la mia mente.
Il cuore di Ermes è nascosto, sotterrato, sommerso, immerso. A volte esplode e a quel punto si riesce a vedere qualcosa di più, a sentire ciò che ha da dire, a dire ciò che sente.
Ed ecco quelle che dice.
Sente la solitudine per l'appoggio che non ha mai avuto da chi avrebbe dovuto darlo fin da quando era solo il cuore piccolo di un bambino. Sente la rabbia e la delusione provocata dalle persone meschine. Sente la soddisfazione per la risposta, anche negativa, ad una domanda, perché capisce che può comunicare. Sente la stanchezza che deve sopportare quando affronta un cambiamento. Sente la paura di non avere tutto sotto controllo. Sente l'entusiasmo di essere utile agli altri. Sente il bisogno di aiutare chi lo necessita. Sente la mancanza delle persone a cui vuole bene quando non ci sono. Sente l'Amore per una persona grandiosa. Sente il calore di un letto e di un cuore accanto al suo.
Sta ricominciando a sentire tutto questo e molto altro, seppur lentamente. Fuochi esplosivi di emozioni note e piccoli barlumi di quelle dimenticate che riaffiorano. E com'è bello Sentire.
Il cuore di Ermes è ammaccato e sporco, ma c'è. E' un cuore reale, con vasi sanguigni che lo attaccano agli altri organi, è legato, sembra crocifisso. 
Ma dopo la croce si risorge, no?